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domenica 21 luglio 2019
Crostata cioccolato e pere
L'abbinamento del cioccolato con le pere è ormai diventato un classico...quasi quanto quello con il proverbiale formaggio, interdetto al contadino!
Ho usato come base un rotolo di pasta sfoglia ( ma se ripeterò l'esperimento tornerò alla mia preferita frolla).
Le pere sono della qualità pere cosce, una varietà estiva che fino a pochi anni fa era prodotta nei frutteti della nostra zona, ormai quasi completamente abbandonati.
Non c'è stato il ricambio generazionale, ma in futuro, chissà, potrebbe verificarsi un ritorno.
Speriamo, perchè nostra campagna dava frutti di ottima qualità, consumati in loco ed esportati.
Leggendarie le pere cosce, dal gusto morbido e delicato e le favolose pesche gialle, regine dell'estate.
Oltre alle famiglie degli agricoltori, la raccolta era un'occasione di lavoro estivo per molti studenti e la lavorazione sotto il portico o nel magazzino era un momento condiviso di impegno festoso in compagnia anche per donne e bambini. Ovviamente non mancavano abbondanti omaggi di frutti, magari i più maturi da consumare subito...e con molto pacere!
Chiacchere e risate tra pile di cassette di legno (gabbiette), da preparare con mano leggera e occhio attento, per non compromettere la delicatezza dei frutti da avviare ai mercati circostanti o verso mete più lontane.
Questa crostata mi ha ricordato quei tempi semplici e belli, mi ha riportato sapori e profumi della nostra campagna.
sabato 24 giugno 2017
Torta soffice con le pesche noci
Il grande caldo è cominciato e purtroppo continua per adesso il problema della siccità, con i danni e i disagi che questa prolungata mancanza di pioggia sta procurando.
E' tempo di ricette fresche e veloci, ma mi ha incuriosito la ricetta dell'amica Fabiola,che ringrazio e saluto con simpatia, autrice del bellissimo blog
... e non sono stata certamente a resistere molto a lungo!
Ecco una torta adatta per la colazione, la merenda e perchè no anche come fine pasto. Ideale in questo periodo, profumata e leggera con tanta frutta fresca.
Ingredienti per uno stampo di 22 cm di diametro:
- 200 g di farina 00
- 50 g di amido di mais
- 125 g di yogurt bianco
- 80 ml di olio di semi
- 3 uova medie
- 120 g di zucchero
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bustina di vanillina
- 4 pesche noci
- Un pizzico di sale
- Burro q. b.
- Zucchero semolato q. b.
- Zucchero a velo q. b.
Preparazione:
Lavorate le uova con lo zucchero fino ad arrivare ad un composto spumoso. Aggiungete lo yogurt e l'olio. Inserite gradualmente l'amido di mais, la farina setacciata con il lievito, la vanillina e un pizzico di sale. Mescolate bene e aggiungete la metà delle pesche tagliate a dadini.
Imburrate e cospargete di zucchero semolato il fondo di una tortiera. Mettete le pesche rimaste tagliate a spicchi e disposte a raggiera. Sopra versate il composto preparato. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 45/50 minuti ( fate sempre la prova stecchino e verificate la cottura in base al vostro forno ).
Lasciate raffreddare completamente e sfornate la torta su un piatto da portata. Cospargete con zucchero a velo e servite a fette.
sabato 31 gennaio 2015
Profiteroles
Un dolce della grande pasticceria francese, di bell'effetto e di squisito sapore, armonia tra la pasta beignet, l'intensità del cioccolato e la dolcezza della panna.
L'arrivo in tavola del profiteroles, l'invitante montagnola
( croquembouche ) di bigné ripieni di panna montata, che dopo una capriola nel cioccolato coprente si vanno a disporre in una grande, dolcissima, irresistibile mora, nappata di panna candida in contrasto con il marrone intenso della cioccolata, è sempre un trionfo per gli occhi e per il gusto.
Ingredienti e preparazione
Mettere al fuoco una casseruolina con
- 250 cl di acqua,
- mezzo cucchiaino di sale,
- un cucchiaino di zucchero
- 100 gr di burro e portare a ebollizione. Quando bolle mettere, tutta insieme,
- 200 gr di Farina"00" di Grano tenero
Rimettere per pochi istanti sul fuoco bassissimo, sempre lavorando la farina con il mestolo, finché non si stacca dalle pareti del recipiente, formando una palla elastica ed omogenea.
Togliere dal fuoco e lasciar intiepidire per 5 minuti.
Poi iniziare a rompere nell'impasto le uova , 5 in tutto, di dimensioni medie, amalgamandole una per volta. Per questa operazione è opportuno servirsi di una frusta elettrica.
Quando la pasta è ben amalgamata, lasciar riposare l'impasto per 10 minuti.
Foderare la placca del forno con la carta forno bagnata e strizzata e, con una siringa con la bocchetta grande, formare delle palline a di circa 2 cm di diametro, distanziate tra di loro.
Infornare in forno caldo a 180° per 20/25 minuti, finchè i bigné non saranno dorati e raddoppiati di volume e risulteranno vuoti all'interno.
Da questa collaudata ricetta per i profiteroles se ne possono ricavare circa 40, di medie dimensioni.
I bigné si possono anche friggere in padella in olio caldo, come veniva fatto per molti dolci tradizionali.
Poiché la pasta choux ( = cavolo, per la rassomiglianza del bigné vuoto a questo ortaggio) è neutra di sapore, il ripieno può essere fatto anche con preparazioni salate ( insalata russa, gamberetti...) per ottenere stuzzichini sfiziosi per l'antipasto o l'aperitivo.
Tornando al nostro dessert, i bigné riempiti di panna montata con la siringa dovranno essere ricoperti con il cioccolato coprente ( vedi ricetta delle pesche) e poi disposti nella classica forma di montagnola sul vassoio di portata e, a piacere, nappare con altra panna per ottenere un piacevole effetto decorativo.
I bigné si possono servira anche come piccola pasticceria monodose, riempiti di panna, crema pasticcera, cioccolato, zabajone o le altre creme che preferite.
Si può decorare con la glassa o, per renderli un po' più leggeri, cospargerli di zucchero vanigliato:
si ottiene comunque un dessert bello da vedere e goloso da gustare!
venerdì 2 gennaio 2015
Crostata di frutta
Dire crostata equivale a dire delizia per grandi e piccini. Senza dubbio è uno dei dolci più conosciuti e amati, sia che provenga da una rinomata pasticceria, sia che esca dal forno di casa, realizzata dalle mani più o meno esperte di mamme, nonne e zie, ma anche figlie e nipoti che desiderano continuare una dolce tradizione.
Una bella e buona crostata di frutta di stagione è un'ottima soluzione per il dessert in ogni periodo dell'anno.
Anche nei mesi invernali, lasciando perdere i prodotti ortofrutticoli ormai presenti per tutto l'anno, la natura offre frutti adatti a preparare queste torte dall'aspetto veramente bello.
Si possono ottenere disegni e simmetrie che armonizzano per forme e colori e che donano un'estetica invitante per l'occhio, alla quale segue, all'assaggio, la bontà del sapore, dovuto dall'equilibrio tra pasta frolla, crema pasticcera e il gusto caratteristico dei frutti prescelti.
Per questa versione sono stati usati, oltre alle rondelle ottenute dall' "esotica" banana, fettine di kiwi ,fette di arancia e gli spicchi dei mandarini pelati al vivo, che spiccano con il verde e l'arancione.
Per la pasta frolla si può vedere la ricetta delle pesche dolci nel post precedente.
Per la crema :
- 3 tuorli
- 3 cucchiai colmi di zucchero
- 3 cucchiai rasi di farina 00
- 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
- 1/2 litro di latte
- un pezzo di buccia di limone intero ( da togliere dopo la cottura).
Preparazione della crostata
Quando la crema è fredda, spalmarla sulla base di pasta frolla precedentemente cotta in forno per circa 20' a 180° e procedere alla copertura con la frutta preferita.
Completare con la gelatina preparata secondo le istruzioni della confezione, che darà al dolce , preservando la frutta dall'ossidazione, un aspetto più invitante.
Servire dopo qualche ora, in inverno il passaggio in frigo non è necessario.
mercoledì 31 dicembre 2014
Le pesche che maturano nel forno
Le pesche non potevano mancare nel buffet casalingo delle feste in famiglia per solennità e cerimonie o nel momenti conviviali per le occasioni più diverse. Nota di colore e di dolcezza che ricorda il frutto della nostra bella campagna.
Se hai una dose per la pasta frolla, per preparare le pesche dolci va senza dubbio bene, basta che sia assai dura,
per non avere delle pesche troppo schiacciate.
A titolo di esempio scrivo la dose che uso abitualmente, adeguatamente assodata, che è la stessa che uso per le torte co’ bischeri nel forno di casa ( per circa 4 torte, pensa tu alla proporzione…quello che rimane si può anche congelare)


Pasta frolla
per non avere delle pesche troppo schiacciate.
A titolo di esempio scrivo la dose che uso abitualmente, adeguatamente assodata, che è la stessa che uso per le torte co’ bischeri nel forno di casa ( per circa 4 torte, pensa tu alla proporzione…quello che rimane si può anche congelare)
Pasta frolla
2 uova
200 gr di zucchero (+1/2 hg di vaniglia)
1,50 gr di burro
500 gr di farina
Scorza grattugiata di limone e di arancia
liquore ( 2 cucchiai )
Scorza grattugiata di limone e di arancia
liquore ( 2 cucchiai )
1 bustina di lievito da dolci
oppure 2 cucchiaini di ammoniaca
( circa metà bustina )
oppure 2 cucchiaini di ammoniaca
( circa metà bustina )
Cioccolato coprente:
Latte lt.0,5 ( aggiustare secondo la consistenza desiderata)
Zucchero 4 cucchiai colmi
Farina 3 cucchiai rasi
Cacao amaro in polvere:2 cucchiai
Cioccolato fondente ½ quadrato
…o altra dose collaudata
Preparazione
Formare tante palline del diametro di circa 2 cm e disporle alla giusta distanza sulla placca imburrata del forno o altra superficie adatta.
Cuocere a forno moderato ( 170° o secondo il rendimento del proprio forno).
Sfornare, praticare una piccola cavità sul fondo piatto di ogni pallina;
Mettere nella cavità con un cucchiaino una piccola quantità di liquore dolce
(facoltativo)
Mettere poi nella cavità una quantità sufficiente di cioccolato abbastanza duro e far aderire l’altra metà della pesca.
Rotolare la pesca nell’alkermes ( anche leggermente allungato con un po’ di acqua), servendosi di un piatto
Rotolare la pesca nello zucchero semolato, servendosi di un altro piatto e disporre su un vassoio
far riposare almeno per qualche ora, girando le pesche per farle asciugare in modo uniforme.
Buona degustazione!
Formare tante palline del diametro di circa 2 cm e disporle alla giusta distanza sulla placca imburrata del forno o altra superficie adatta.
Cuocere a forno moderato ( 170° o secondo il rendimento del proprio forno).
Sfornare, praticare una piccola cavità sul fondo piatto di ogni pallina;
Mettere nella cavità con un cucchiaino una piccola quantità di liquore dolce
(facoltativo)
Mettere poi nella cavità una quantità sufficiente di cioccolato abbastanza duro e far aderire l’altra metà della pesca.
Rotolare la pesca nell’alkermes ( anche leggermente allungato con un po’ di acqua), servendosi di un piatto
Rotolare la pesca nello zucchero semolato, servendosi di un altro piatto e disporre su un vassoio
far riposare almeno per qualche ora, girando le pesche per farle asciugare in modo uniforme.
Buona degustazione!
mercoledì 18 settembre 2013
Margherite con Confettura e Composta
il colore intenso e scuro della Composta di Prugne e il caldo colore dorato della Confettura di Pesche, prodotti di grande qualità e ancor più grande bontà.
Albergian,
delizie naturali per
rendere più
buona la vita!
| 100 anni di buon gusto |
venerdì 21 giugno 2013
Crostatine con mele e confettura di pesche
La pasta frolla è sempre pronta per sfidare la fantasia, per i molti usi ai quali si adatta, sia nelle preparazioni tradizionali che nelle elaborazioni personali ed estemporanee.
Le forme che può assumere sono infinita, basti pensare ai Befanotti della Lucchesia, e altrettanto si può dire dell'abbinamento con altri ingredienti, per ottenere dolci di sapore e aspetto sempre nuovo.
Per queste crostatine ho scelto spicchi di mela, disposti in forma circolare, con al centro una generosa goccia diConfettura di Pesche Albergian
Una golosa e colorata crostatina per la prima colazione o la merenda, con il gusto delle
cose fatta in casa.
Preparazione
Contornare il perimetro con spicchi di mela e al centro, con un cucchiao medio da thè, far cadere la confettura.
Infornare a forno caldo a 180° per20 minuti o secondo la resa del proprio forno.
Senza conservanti e coloranti,
prive di pectina aggiunta.
La cottura avviene
a “cielo aperto”
per mantenere inalterati il gusto
e il profumo della frutta fresca
giovedì 23 maggio 2013
Fette rustiche e Composta di Prugne
Il gusto rustico
delle fette
incontra
la dolcezza naturale
della
per una colazione
tutta sapore
e salute
Io ho scelto la mia prediletta tazza di orzo solubile e latte, ma l'abbinamento è invitante con tutto ciò che gradite per la vostra prima colazione o per uno spuntino energetico e equilibrato nell'apporto di nutienti genuini: un buon caffé, una tazza di thè del gusto preferito, caffellatte o cappuccino.
Con le fette rustiche spalmate con la squisita Composta di Prugne Albergian avrete un 'accoppiata sempre valida per il gusto e la salute.
La semplicità elevata a bontà:
Niente zucchero,
solo la naturale dolcezza della frutta.
Ottime da sole,
squisite con i formaggi.
100% frutta significa che non esiste lista ingredienti più corta.
Per ottenere 220g di composta vengono utilizzati fino a 300g di frutta fresca.
...e i gusti?
Albicocche, Amarene, Fragole, Lamponi, Mele,
Mirtilli, Pere, Pesche, Ribes Rosso,
Rosa Canina, Sambuco
bontà pura bontà rara
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