gioco con invito

martedì 21 febbraio 2017

Risotto con speck e stracchino



Una gustosa ricetta, semplice e delicata, scoperta nel sito di Mysia
Ho sostituito il mascarpone con lo stracchino, mantenendo dosi e procedimento originali, che sono risultati chiarissimi e efficaci per realizzare il piatto.
Grazie infinite all'autrice per questa e tante altrre ottime ricette che si possono reperire nel suo spazio virtuale, un repertorio varioper tutte le occasioni, corredato da immagini invitanti e accurate descrizioni.
Il riso in famiglia è sempre molto gradito e anche questa versione ha riscosso il prevedibile consenso: la ripeterò alla prima occasione!
Ingredienti per 4 persone:
100 gr di speck
400 gr di riso
100 gr di stracchino
30 gr di parmigiano
500 ml di brodo
1 cipolla
olio
sale
20 gr di noci


Far appassire la cipolla tritata in una casseruola con l’olio.
Tagliare lo speck a striscioline, aggiungerlo nella casseruola e fatelo rosolare.
Aggiungere il riso, farlo tostare per qualche minuto poi sfumare con il vino bianco
Mescolare, quindi aggiungere il brodo bollente un mestolo per volta man mano che viene assorbito dal riso

A fine cottura aggiustate di sale, aggiungete lo stracchino e il parmigiano e mantecate il risotto allo speck a fiamma spenta.

Impiattare il risotto speck e stracchino, decorando i piatti con qualche strisciolina di speck tenuta da parte e gherigli di noce tritati grossolanamente e, per chi lo gradisce, una spolverata di pepe.

sabato 18 febbraio 2017

Torta al cacao





Questa torta caratterizzata dalla presenza del cacao amaro nell'impasto e dal cioccolato fondente in schegge per la copertura è il risultato della lieve modifica della ricetta del ciambellone al cacao, pubblicato da Fabiola nel suo blog, ricco di ricette gustose e interessanti per tutte le occasioni, che porta il simpatico titolo
 Rossopomodoro
                           http://rossopomodorocucina.blogspot.it/
Ringrazio Fabiola per aver condiviso questa golosa ricetta che vado a presentare: al posto degli zuccherini per la guarnizione ho utilizzato schegge di cioccolato fondente, conservando tutti gli altri ingredienti e dosi originali.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

- 200 g di farina
- 50 g di fecola
- 100 g di cacao amaro
- 200 g di zucchero
- 150 g di burro (120)
- 200 ml di latte
- 3 uova
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bustina di vanillina
- Un pizzico di sale
-schegge di cioccolato fondente per la copertura

Procedimento:
In un recipiente mettete le uova e montatele bene con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete il burro fuso a bagnomaria, il latte e amalgamate.
In un altro recipiente mescolate la farina setacciata con il lievito, il cacao, la fecola, la bustina di vanillina e un pizzico di sale. Versare gradualmente il composto di polveri in quello liquido e mescolare bene. Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella da 24 cm, versate il composto, cospargere con delle schegge di cioccolato fondente e infornate in forno statico preriscaldato a 180° per circa 50 minuti ( verificate la cottura con uno stecchino, perchè ogni forno è diverso).
Lasciate intiepidire, sformate su di un piatto da portata e , prima di servire, lasciar raffreddare e cospargere con zucchero vanigliato.

martedì 14 febbraio 2017

Risotto alla Macchiaiola



Pensando ai Macchiaioli prendono vita davanti ai nostri occhi immagini della campagna toscana, espressse suggestivamente con  il contrasto di macchie di colore e di chiaroscuri.
Il nome "alla macchiaiola" di questa ricetta a base di riso, invece, si riferisce alla zono di bosco mediterraneo  denominata "macchia" che fa parte del paesaggio tipico della fascia costiera della Toscana e di altre zone litoranee, che nel nostro territorio tra le province di Lucca e Pisa sono comprese nella vasta area del Parco Regionale di Migliarino-S.Rossore-Massaciuccoli con le sue multiformi caratteristiche ambientali.
Il risotto alla macchiaiola fa parte delle tradizioni gastronomiche della nostra zona e trae la sua suggestiva denominazione dall'utilizzo dei funghi, uno dei prodotti del bosco mediterraneo più pregiati e ricercati dagli intenditori.
Chi non ha la competenza necessaria per cercare i funghi nei luoghi adatti gelosamente tenuti segreti, si accontenterà di acquistare quelli coltivati, anche secchi e congelati, e potrà gustare un piatto ugualmente interessante, dal sapore delicato  che ricorda l'atmosfera del bosco.
Il testo di questa ricetta, pubblicata dal giornale locale online "La Voce del Serchio", sbriga la spiegazione della ricetta con il laconico messaggio "tutto a ghiaccio nel tegame".
Un po' troppo approssimativo, meglio precisare qualche dettaglio.

Ingredienti e Preparazione:

Riso  gr 400
Latte ml 125
Burro una noce
Brodo di carne o vegetale ( o dado o  granulare)
Funghi secchi ( + un a quantità a piacere di funghi surgelati)
Acqua usata per l’ammollo dei funghi.
Parmigiano grattugiato.
Saòe e pepe qb

Nella casseruola mettere una noce di burro, il latte, i funghi ammollati con l'acqua di ammollo e quelli surgelati  e portare all'ebollizione.
Versare allora il riso  e far assorbire il liquido, mescolando.
Continuare aggiungendo il brodo caldo fino a completare la cottura e aggiustare di sale e pepe.
Spengere il fuoco e arricchire con il parmigiano o il grana grattugiati.
Mantecare e servire il delicato risotto alla macchiaiola.

sabato 11 febbraio 2017

Plum Cake con cioccolato fondente


Il plum cake è un classico sempre gradito.
La forma tipica e la caratteristica  spaccatura ne fanno un dolce dall'inconfondibile aspetto: quanto al gusto, si possono ottenere varianti interessanti, con l'aggiunta all'impasto di particolari ingredienti.
Questa volta la nota particolare è data dallo zucchero di canna, che conferisce un bel colore caldo e un gusto vagamente mielato, e dalla sempre attraente  presenza del cioccolato.

INGREDIENTI:

250 gr di farina “00”,
100 gr di burro morbido,
100 gr di zucchero di canna,
150 gr dicioccolato fondente ( pezzetti e schegge otteute con il coltello)
60 gr di latte fresco intero,
3 uova,
2 cucchiai di liquore (certosino, limoncello, basilico...)
la scorza di 1 limone( o arancia),
1 bustina di lievito.

PROCEDIMENTO:
  • In una ciotolae montare insieme lo zucchero, il burro con la scorza grattugiata dell'agrume prescelto, il liquore e unire poi le uova  mescolando bene.
    A questo punto aggiungere anche la farina col lievito setacciati e il latte e mescolare ancora, anche con l'aiuto della frusta elettrica;
  •  Unire metà del cioccolato spezzettato al composto, amalgamando accuratamente  con un cucchiaio e trasferire l’impasto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato.
  • Cospargere la superficie con il restante cioccolato spezzettato.
  • Infornate a 220°C nella prima fase della cottura per circa 20', finché non si produce in superficie la classica spaccatura.
  • Poi abbassare la temperatura a 180° e proseguire la cottura per circa un'ora in tutto; la superficie dovrà risultare leggermente bruna e saggiare comunque con lo stecchino l'umidità all'interno.

    Una volta cotto e sformato, lasciar freddare il plum cake  e servite a fette il vostro dolce, bello e buono!

giovedì 9 febbraio 2017

Stinco arrosto


"Stinco"...ed è subito Festa della Birra, accompagnato ovviamente da un grande boccale di birra, bionda o scura, dalle rituali patatine, i leggendari wursterl ecc...
La September Fest a Marina di Carrara, sul modello della famosa Oktober Fest bavarese, richiama nella località balneare apuana un pubblico numeroso e rumoroso di estimatori della cucina tedesca.
Il gemellaggio tra Carrara e la città di Ingolstadt conferisce alla manifestazione gasrtonomico-culturale il marchio dell'autenticità bavarese.
Le specialità proposte sono entrate nel gusto del pubblico locale e dei turisti e, dopo le turbolenze delle prime edizioni, dovute al prevedibile incontro di due temperamenti a loro modo entrambi focosi, anche l'atmosfera  si è fatta sempre più festosa e conviviale...con qualche picco di intemperanza immanabile in questi contesti, dove la birra scorre, e di quella buona davvero!
Tornando allo stinco, se è presente la cotenna, la cottura allo spiedo è l'ideale e la crosta dorata e saporita che si raggiunge alla fine è un incomparabile valore aggiunto.
La prima volta che, con l'intervento di mio marito per la foratura dell'osso, ho cucinai lo stinco allo spiedo, nel maldestro tentativo di imitare i cuochi teutonici che avevo attentamente osservato alla Festa  della Birra di Marina di Carrara, della quale siamo stati per anni assidui frequentatori, salai il pezzo facendolo rotolare da tutti i lati e comprimendolo con forza sullo strato di sale grosso.
Il risultato fu un arrosto assurdamente salato, con danno del gusto e della salute...
In seguito i risultati sono molto migliorati e nella ricetta presentata qui, essendo lo stinco privo di pelle, ho proceduto a un normale arrosto un teglia ( prima  un passaggio sul fornello a fuoco vivo, poi circa 1 ora di forno preriscaldato a 200°):olio e vino bianco, sale e pepe, con i classici aromi dell'aglio e del rosmarino e le patatine a completare la pietanza con il più classico dei contorni.