gioco con invito

lunedì 25 gennaio 2016

Orecchiette con le cime di rapa

Tra i tanti broblemi e difficoltà di questo nostro Bel Paese, per fortuna ci sono anche tante eccellenze, universalmente riconosciute, nel campo dell'arte, delle bellezze paesaggistiche e , non ultima, della cucina.
Oggi che la globalizzazione intreccia scambi e conoscenze in tutto il Pianeta, è assai semplice reperire, in rete o altrove, le ricette caratteristiche di altre zone, vicine e lontane.
La cucina regionale è ricca in tutta Italia di piatti  ottimi e famosi , da Nord a Sud, passando per il Centro. Soffermandosi nella bellissima Puglia, è interessante esperimentare come  preparare la pizza pugliese o le leggendarie orecchiette ("L strasc'nat", cioè la pasta viene "strascinata" durante la lavorazione)  con le cime di rapa.
Nella ricetta presentata in questo post, tratta da una pubblicazione curata dal grande gastronomo Vincenzo Buonassisi,  si riscontrano alcune varianti rispetto a quella originale, ma il risultato è decisamente apprezzabile.

Ingredienti e preparazione 

Quando si puliscono le rape, eliminando le foglie rovinate e la parte più dura dei gambi, si mettono da parte le cime ( i germogli più teneri, detti  a Firenze  messe, come scrive l'Artusi).                                                                                                          Quando l'acqua per la pasta muove il bollore, salare, buttare le cime  e lasciarle scottare pochi minuti.                                                                                                     Nel frattempo in una larga padella far soffriggere leggermente la cipola tritata e una buona quantità di prosciutto grasso e magro tagliuzzato. Il prosciutto non deve rosolare, ma solo sentire il calore, altrimenti si asciuga troppo. Tenetevi bassi con il sale e solo se necessario, perché altrimenti il piatto rischia di risultare troppo salato.Con una mestola forata recuperare le cime scottate dalla pentola e passarle nella padella facendole insaporire.Aggiungere poco pomodoro passato ( 3-4 cucchiai), un po' d'acqua di cottura, pepe e peperoncino.Lasciar sobbollire a fuoco basso per pochi minuti.                                                                                                                      Intanto buttare le orecchiette( se siate bravi fatele da soli, ma se ne trovano di ottime, sia di pasta fresca che secca), che avranno bisogno di una cottura di circa 8 minuti. Una loro carstteristica è quella di mettersi l'una dentro l'altra, data la loro forma a piccola scodella.                                                                                                              A cottura avvenuta, scolarle e ripassarle nel sugo, facendole insaporire e servire con una spolverata di pecorino.



6 commenti:

  1. Un primo piatto molto gradito a casa mia, perciò spesso viene proposto. Buonissimo ed invitante anche le tue orecchiette !

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    1. Ciao Andreea( sei Claudia, ma ti ho sempre chiamato così, dimmi tu!)
      questa variante ormai fa parte dei nostri menu, anche se non è l'originale.Sempre buone e gradite le orecchiette!!

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  2. Essendo pugliese la mia futura suocera, me le ha fatte assaggiare, fatte in casa anche le orecchiette :) Ottimo piatto amica mia complimenti!

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    1. Ciao Luna,
      con la tua passione per la cucina chi sa quante specialità della Puglia imparerai!Faccele conoscere!!
      :-)

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    2. Devo chiedere le ricette alla mamma del mio compagno :D :D

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  3. Benvenuto, Stefano, tra le parole di contorno, grazie per il follow!:-)

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