martedì 12 febbraio 2013

Fagioli all'uccelletto con le salsicce

I fagioli meritano un posto di riguardo nella nostra cucina. Originari delle lontane Americhe, come direbbe Collodi, sono una risorsa per tante famiglie in tante parti del mondo, un cibo umile, sano e nutriente da essere definito " la bistecca dei poveri", a sottolineare il loro apporto proteico e di altri nutrienti fondamentali.
 I fagioli sono belli, sono allegri, si sono meritati un posto nella letteratura e nella favolistica e li troviamo, forse,  nella cucina di Geppetto ( invisibili, però, dentro alla pentola dipinta nel focolare spento). Bertoldino ne mette in pentola due, obbedendo letteralmente al suo babbo, per poi trovarsene uno dopo l'assaggio.
Nel "Fagiolo Magico" invece è proprio la pianta di questo straordinario legume ad essere al centro della vicenda.
Allora, rispettando il principio delle pari opportunità ( vale anche per i legumi?), dopo quelli con le cotiche ecco i fagioli all'uccelletto con le salsicce.
Come si vede ci si mantiene su un tono piuttosto robusto, molto indicato per la giornata di oggi, una delle più gelide della stagione. Anche qui abbiamo avuto la sorpresa mattutina di una spruzzatina di neve, subito trasformata in gelida pioggia. tempo di pietanze energetiche e saporite...sempre con la dovuta cautela.
Questo modo di cucinare i fagioli, preferibilmente borlotti, è stato chiamato "all'uccelletto" perchè vengono insaporiti come gli uccellini.
Li descrive Artusi nella ricetta n°384 fagiuoli a guisa di uccellini, premettendo che nelle trattorie fiorentine li ha sentiti chiamare "fagiuoli all'uccelletto", ma qui non si fa menzione dell' aglio, che viene comunemente usato in coppia con la salvia.

Ingredienti e preparazione
In una teglia rosolare leggermente qualche spicchio d'aglio vestito in 3 / 4 cucchiai di olio evo
  • Aggiungere i fagioli scolati dall'acua di cottura, sale e pepe q.b., 3 o 4 foglie di salvia e lasciar insaporire per pochi minuti
  • Unire 2 o 3 cucchiaiate di passata di pomodoro e un ramaiolo di acqua di cottura e lasciar sobbollire lentamente finché non si forma un sughetto della giusta densità. Se si vuole servire questa pietanza con la polenta, aumentare la quantità di acqua e pomodoro per avere un'adeguata quantità di sugo per intingere la polenta.
  • Nel frattempo in un recipiente a parte, senza aggiungere olio, si mettono le salsicce e si lasciano rosolare da tutti i lati.
  • Poi si bucano con la forchetta ( quano  il rivestimento è colorito, altrimenti i fori si richiudono), in modo da far uscire fuori il grasso. Poi si mette poca acqua ( uno o due cucchiai) e si copre per finire la cottura.
  • Pochi minuti prima di spengere il fuoco, aggiungere le salsicce cotte nel modo descritto e lasciarle cuocere  brevemente insieme ai fagioli.




mercoledì 6 febbraio 2013

Salvia fritta

  La salvia è una pianta odorosa appartenenti alla famiglia delle Labiate, la stessa famiglia del timo e della menta. Questa pianta è conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà salutari e a ciò si deve  il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano”.
Per le sue  numerose proprietà benefiche  la salvia era tenuta in grande considerazione dai popoli antichi dell'Oriente e dell'Occidente ed ancora oggi trova largo impiego nell'erboristeria e nella farmacologia.
Se  ne ottiene anche un ottimo liquore, dalle spiccate proprietà digestive.
 L'uso più comune è quello alimentare, come pianta aromatica usata in cucina per dare un fresco aroma a innumerevoli preparazioni, dagli arrosti ai saltimbocca, dalle minestra di legumi alle sarde con il pangrattato...e che dire dei fagioli all'uccelletta?

In questa semplice  ricetta, invece, la salvia non accompagna la pietanza principale, ma è la protagonista di un raffinato fritto vegetale. 
Preferibilmente usare una qualità a foglie grandi.
Preparare una pastella con un uovo, acqua q.b. e farina (circa 100 gr) fino ad ottenere la giusta consistenza, sale, un cucchiaio di olio evo.
Amalgamare bene e lasciar riposare un'oretta.
Questa è una versione semplificata della leggendaria pastella per gli erbaggi N°156 di P. Artusi e si può fare anche senza uovo.
Scegliere le foglie più belle, lavarle e lasciarle asciugare; passarle nella pastella e friggerle in abbondante olio di semi , scolandole con cura sulla carta assorbente.
Servire le foglie possibilmente  ancora calde, sia come antipasto che insieme ad altri erbaggi o di contorno ad un fritto di carne o di pesce.
La fragranza del fritto unita all'aroma caratteristico della salvia  fa di questa semplice portata una piacevole golosità.

martedì 5 febbraio 2013

Torta al Cacao e profumo di Arancia

Quando decidi all'improvviso di fare una torta, quando desideri sentire nella tua cucina quel buon profumo promettente di dolce che cuoce ( e che cresce nel forno in misura direttamente proporzionale al tuo  orgoglio di pasticcera), ma il tempo, ahimè è poco, non indugiare!
Intanto accendi il forno. Poi procedi alla preparazione, sostituendo la bilancia con il cucchiaio.
Sarà il numero delle cucchiaiate di farina e zucchero a determinare la quantità degli ingredienti.
Questa torta, che si può modificare a nostro piacere, secondo la fantasia e gli ingredienti a disposizione, ha il vantaggio di non contenere il burro, ottimo alimento, ma , purtroppo, sconsigliato per molti di noi.

Ingredienti e preparazione 

  • Prendere tre uova e in una terrina mescolare i  tre tuorli con 10 cucchiai di zucchero semolato, tenendo gli albumi da parte.
  • Lavorare bene aggiungendo scorza grattugiata di un limone,
  •  un bicchierino di liquore dolce,
  •  un cucciaio di zucchero di vaniglia.
  •  Unire un bicchiere da cucina riempito per metà di latte e per metà di olio evo
  • Aggiungere 14 cucchiai di farina "00", lavorando continuamente l'impasto.La presenza dell'olio renderà l'impasto ben amalgamato e privo di grumi
  • Unire una bustina di lievito per dolci e gli albumi montati a neve
Ungere con il burro una teglia diametro di 26 cm ( se si usa un recipiente più grande aumentare le quantità in proporzione), versare l'impasto ed infornare a 180°  per 30' circa, controllando la cottura con il metodo classico dello stecchino.
Si ottiene un bel dolce, adatto anche come base per una torta farcita, per la gioia dei commensali o per un'occasione di festa in famiglia.

Partendo da questo impasto si possono ottenere delle varianti.
 Quella proposta in questo  post  prevede la sostituzione del limone con la buccia grattugiata di un'arancia, diminuire di 2 cucchiaiate la farina e integrarla con 2 cucchiaiate di cacao amaro, e, volendo, cospargere la superficie con gherigli di noce spezzettati grossolanamente.
Quando la torta è fredda, cospargere di zucchero vanigliato.

lunedì 4 febbraio 2013

Biscotti con fiocchi di mais e pinoli

Per questi biscotti dal gusto delicato e insieme rustico,  alla leggerezza dei fiocchi di mais si unisce l'inconfondibile tocco che i pinoli portano ad ogni preparazione, sia di cucina che di pasticceria.
Questi sono biscotti semplici, ottimi da gustare con un vino liquoroso.

Ingredienti:

  • 300 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 120 gr di burro
  • 2 uova
  • 50 gr di pinoli
  • tre manciate di fiocchi di mais
  • 1/2 bustina di lievito

Preparazione

Sbattere le uova con lo zucchero; aggiungere il
 burro fuso tiepido.
Versare la farina e, per ultimo, il lievito ed amalgamare. Poi a ggiungere i fiocchi di mais e i pinoli.
In un piatto sbriciolare la quantità sufficiente di fiocchi di mais.
Formare  delle palline di circa 2 cm di diametro e rotolarle nei fiocchi sbriciolati.
Disporre le palline sulla placca del forno rivestita di carta forno (bagnata  strizzata e distesa).
A piacere guarnire con alcuni fiocchi e pinoli la superficie dei biscotti.
Infornare a 200° per 10 minuti circa.
Quando sono freddi, spolverizzare i biscotti con
 lo zucchero vanigliato.

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